Grafico digitale: chi è e cosa fa. Breve guida alla figura del grafico
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In questa seconda parte, ti spieghiamo chi è il grafico e cosa fa. Impareremo a utilizzare al meglio ciò che riguarda l’arte digitale.

Ben ritrovato!

Riprendiamo il discorso da dove l’avevamo lasciato nel post precedente

Ovvero: come avvicinarsi al mondo della grafica

In questo articolo vedremo che cosa si intende per grafica digitale e chi è il grafico

Parleremo delle qualità che deve possedere chi si affaccia a questo mondo e quali sono le basi per iniziare. Riceverai consigli utili, sia che tu voglia divertiti con lavori personali, sia che tu voglia diventare un grafico digitale.

Inoltre, ti illustrerò i passi che ho affrontato io quando ho cominciato il mio percorso, ti darò alcuni primi suggerimenti per diventare un grafico e cominciare subito a creare le tue opere parlando del percorso che ho intrapreso in due specifici settori di questo fantastico mondo. 

Alla fine dell’articolo, avrai le idee più chiare sul materiale utile per cominciare a fare grafica e sui passi da affrontare.

Insomma: questa “guida” (passami il termine) ti fornirà le informazioni necessarie per cominciare a orientarti nel mondo della grafica digitale e sviluppare così la tua passione.

Partiamo!

Prima di tutto, cos’è la grafica?

La grafica è il prodotto della progettazione orientata alla comunicazione visiva

Mamma mia che paroloni! 😉

Personalmente, con grafica intendo qualsiasi forma di espressione visiva: il disegno, la fotografia e i video, per intenderci.

Che siano schizzi disegnati a mano, o usando una tavoletta grafica, che si tratti di fotografie scattate con Reflex o fotocamere compatte (e perché no: anche con gli smartphone di ultima generazione), che si tratti di creare illustrazioni, caricature, loghi o pubblicità non c’è limite alla possibilità di esprimersi.

Tutto qui? 

Non proprio. In realtà, il concetto chiave sta proprio nella parola “esprimersi”. 

Il grafico  veicola delle emozioni e dei messaggi attraverso ciò che realizza.

Come un pittore del rinascimento, il grafico cerca di comunicare attraverso le proprie opere il suo stato d’animo, i suoi sentimenti, la sua visione del mondo. 

Un bel lavoro di grafica digitale è dunque in grado di trasmettere significato, di ispirare, di farti provare l’effetto WOW (in due parole: farti pensare: mamma mia che figata pazzesca! semi cit.)

Saper suscitare emozioni con l’utilizzo delle immagini è un’arte, che può essere imparata e affinata. 
Come ti ho spiegato anche nel Manifesto.

Sennò, di che ti starei parlando, qui? 🙂

Chi è, allora, il grafico?

Un adulto creativo è un bambino sopravvissuto.

Ursula K. Le Guin

Il grafico è il professionista che, attraverso disegni, fotografie e rielaborazioni grafiche vincola un determinato messaggio. Insomma, è colui che, grazie alla propria arte, trasmette emozioni e significati.

Il grafico digitale:

  • Disegna 
  • Idea e crea loghi
  • Scatta fotografie di vario tipo
  • Utilizza software dedicati per la post produzione
  • Realizza contenuti che portano un risultato ben preciso

Niente male, vero? 

Riassumendo, è un grafico chi, creando e rielaborando immagini, fotografie o illustrazioni ci fa emozionare.

Nel corso degli anni, questa figura ha subito un’evoluzione, causata soprattutto dalla diffusione di internet e del mondo digitale.

Mentre, in passato, il grafico si occupava principalmente di produzioni “materiali”, quali disegni e immagini su carta, con lo sviluppo della tecnologia ha iniziato a utilizzare sempre di più software dedicati, che consentono di elaborare e creare arte digitale. 

Grazie a internet e all’utilizzo su larga scala dei computer, il grafico può lavorare da casa, come in ufficio. Ma anche sotto l’ombrellone, per intenderci 😉 

Forse sto esagerando, ma intendo dire che questa figura è cambiata davvero molto con la digitalizzazione del mondo.

 

Quindi il grafico è un professionista?

Ho parlato di professionista, ma non sono stato completamente sincero. 

Non è assolutamente necessario che tu sia un professionista della grafica per imparare a utilizzare gli strumenti per elaborare le immagini, anzi! 

Al giorno d’oggi, proprio grazie all’evoluzione costante degli strumenti a nostra disposizione e alle migliaia di informazioni che trovi su internet (anche su questo blog, si 😉 ) chiunque può apprendere i trucchetti del mestiere e migliorare in modo netto le proprie capacità.

Parlo di chi lo fa per lavoro, ma anche di chi ama rielaborare le foto che ha scattato al tramonto, o ai propri gattini ;D

Chiarito questo, possiamo fare un punto della situazione. Abbiamo capito che: 

  • Il grafico digitale è chi utilizza determinati programmi per disegnare o elaborare immagini;
  • può lavorare come freelance, ovvero in azienda;
  • può smanettare con la grafica nel tempo libero;
  • attraverso le proprie creazioni veicola emozioni e messaggi;
  • è un comunicatore;

Cosa manca?

Ah sì, la cosa più importante: che lo faccia per hobby o per lavoro, c’è una caratteristica che non deve mai mancare: la passione.

Se dovessi dunque riassumere in un concetto chi è, lo definirei così: un fanatico della comunicazione con la passione per la grafica in tutte le sue forme.

Insomma:

La fantasia salva l’uomo.”

Bluvertigo

Come avvicinarsi a questo mondo: piccola roadmap

Guida pratica all'uso 🙂

Il nostro obiettivo, quali amanti della grafica, è realizzare un prodotto apprezzabile da un punto di vista estetico. Sia esso una fotografia, un disegno, un illustrazione o un logo, miriamo a suscitare un sentimento attraverso uno dei sensi che riteniamo più importanti: la vista.

Come riuscirci?

Be’, per prima cosa ricordati questo concetto: quando creiamo qualcosa, abbiamo sempre in testa uno scopo, una motivazione che ci spinge a darci da fare.
Quando disegni, o scatti una foto, dovresti sempre chiederti: per chi lo sto facendo?

Sembra una domanda banale, ma la risposta che ti darai cambierà enormemente il tipo di risultati che miri ad ottenere.

Se, ad esempio, stai buttando giù uno schizzo per la tua collezione privata di bozze, ti approccerai al lavoro in un certo modo.

Qualora tu stessi rielaborando una foto per pubblicarla su Instagram, cercherai altri risultati ancora.

Laddove, invece, devi realizzare un progetto su commissione, be’, direi che il risultato che hai in mente sarà diverso.

Come deve apparire la tua creazione?
Che messaggio vuoi trasmettere?
Che emozioni vuoi suscitare?

Queste sono alcune delle domande a cui, più o meno consapevolmente, devi rispondere.

Insomma, a seconda di chi è il tuo pubblico di riferimento, il tono del tuo lavoro sarà diverso.

Quindi, per realizzare un’opera soddisfacente, ricordati sempre di avere ben chiaro in mente chi è il tuo audience e sopratutto riconoscere che il primo pubblico e primo giudice devi essere sempre tu.

Se non crei una cosa che ti soddisfa, è anche più difficile che possa incontrare il gusto di qualcun altro, sia esso un amico a cui chiedi un parere, un conoscente che richiede un elaborato o un cliente che si affida a te per un lavoro.

Nello specifico ci sono diversi “stili” di illustrazione digitale che spaziano dalla caricatura alla riproduzione fotorealistica. Così come diverse produzioni fotografiche (dalla paesaggistica all’urbana, passando per la ritrattistica).

Io ti parlerò nello specifico di questi due settori (disegno e fotografia) perché sono quelli a cui mi sono appassionato di più e che ho cercato di sviluppare durante il mio percorso.

Alcuni Tips finali

Fatta questa premessa, vediamo alcuni suggerimenti concreti per diventare un grafico digitale.

Sia che tu voglia imparare quest’arte per hobby, ossia per ritoccare le tue fotografie e renderle più belle, creare disegni ed illustrazioni per il piacere di disegnare, sia che tu voglia trasformare questa passione nel tuo lavoro, c’è una cosa che devi sapere:

Ovvero che un minimo, ti tocca studiare!

Ma non ti preoccupare: niente di trascendentale 😉

qualora ci si approcci al mondo della fotografia o del disegno digitale in modo amatoriale, non è necessario iscriversi a corsi mensili o a consultare tomi della durata di secoli! 

Però, certamente, è richiesta la voglia di imparare, di sperimentare, insomma, di applicarti un minimo! Un po’ di cazzimma, cribbio!

Esistono parecchi libri, degni di nota, che puoi leggere per approfondire l’argomento. 

Personalmente però, ritengo che sopratutto all inizio la cosa più importante sia la voglia di imparare, di migliorarsi e di allenarsi costantemente.

Tutto ciò può essere possibile solamente se alla base c’è la passione per quello che si fa.

Quella forza che ti spinge ad uscire, osservare, immergerti nel mondo e cercare di riprodurre quello che vedi attraverso la uaa tavoletta grafica o la tua fotocamera. 

Grazie a internet, inoltre, puoi leggere vari siti e blog (non è un messaggio subliminale, lo giuro), guardare video su YouTube, partecipare a forum. 

Insomma, c’è tanto materiale, che rischi davvero di perderti. 

Ecco perché, su grafiqs cercherò di essere il più sintetico possibile, di descriverti il mio personalissimo approccio e di spiegarti le varie tecniche che utilizzo in modo diretto e divertente.

Non voglio gente confusa, qui 🙂

Riassumendo: che qualità devi avere per fare grafica

  1. Passione 

Come detto, è la cosa più importante. Disegnare, fotografare, pasticciare con i programmi di grafica, devono essere attività che ti divertono. 

  1. Voglia di imparare

Non pensare mai di essere arrivato. Nemmeno dopo che avrai realizzato qualcosa di notevole, non fermarti mai. Mantieni sempre una sana curiosità e una voglia di apprendere cose nuove. Anche perché il mondo va veloce, e chi si ferma è perduto. Soprattutto in campi che sono a stretto contatto con la tecnologia.

  1. Voglia di sbagliare, voglia di migliorare

Nessuno nasce imparato. Come dici? Tu sei già un mega maxi esperto? 

Non ci credo! Fammi subito vedere cosa sai fare, che magari ho un lavoro per te! 🙂 Scherzi a parte: ci sono persone che hanno una maggiore propensione per il disegno, che riescono, per qualità innate, a scattare fotografie bellissime. Ma sono casi particolari e anche per loro vale la regola del continuo impegno e miglioramento. Ciò che conta davvero, è l’applicazione. Il coraggio di provare, di spingersi oltre le proprie capacità. Di sbagliare, certo, ma anche di imparare dai propri errori e dunque migliorare. 

C’è una frase molto bella, che dice suona più o meno così: “Che vada bene o che vada male, vinciamo lo stesso. Se va bene, perché è andata bene. Se è andata male, perché abbiamo imparato”. Okay, non era proprio così, ma insomma, ci siamo capiti 😉 

Quindi, traendo le somme:

Abbiamo visto cos’è la grafica, chi è il grafico digitale e quali sono, in concreto, i primi passi che devi fare per affacciarti a questo mondo. Ma stiamo appena scaldando i motori.

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What’s next?

Ora che abbiamo inquadrato cosa intendiamo con graphic design, chi sono i grafici e come fare per diventare un grafico, possiamo entrare nel vivo degli aspetti più tecnici.

Nel prossimo articolo, ti parlerò delle diverse sotto categorie della grafica digitale.

Alla prossima!

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